Blogger We Want You!

Ecco il Post che pubblichiamo per partecipare al Concorso “Blogger We Want You” di Grazia.it per la categoria Fashion!
Vi daremo presto nuovi dettagli su come aiutarci a vincere il Concorso, votando New Red Bag nel sito web della rivista femminile più amata dalle donne: Grazia!

Capitolo 1 – FRANCESCA

Sono Francesca e tutto cominciò con loro, le Barbie.

Correvano i primi anni ‘80 e sin da piccolissima queste biondine perfette hanno risucchiato tutta la mia attenzione e la mia fantasia, messa all’opera per cambiarle d’abito, scarpine e cappelli fino alla creazione di micro-couture grazie agli scampoli di stoffa scartati dalla mamma camiciaia, perché si sa, i vestiti non sono mai abbastanza.

Giunse poi un ambito dono natalizio per bambine couturier, il famigerato “Gira la Moda” – le 30enni o giù di lì dovrebbero ricordarselo – che consisteva in una serie di cerchi concentrici di plastica che, ruotati fino a combaciare, formavano delle figurine femminili con svariati cambi d’abito da ripassare col carboncino e colorare. Peccato che poco dopo la mia bramosia di modelli nuovi abbia fatto esaurire tutte le combinazioni possibili.

“Mamma, comprami altri cerchi!”, scongiurai.

E da lì, l’illuminazione! Sarei diventata una stilista.

Verso gli 11-12 anni arrivò il primo approccio alle riviste “da grandi”, come Grazia, un mondo nuovo e patinato mi si spalancava innanzi, incentivata dalla zia giovane e charmante che me le passava di sottobanco.

Cominciai così a imparare i nomi delle griffe, delle top model anni ‘90, appresi l’esistenza di passerelle, settimane della moda, lingerie di lusso, anticellulite, sieri antirughe e a maturare la consapevolezza che un giorno sarei stata una severa giornalista di moda!

Il mio proposito proseguì nel tempo ma arrivata all’adolescenza si arenò, vinta dal malsano desiderio di confondermi nella massa di coetanei e cominciando a sperimentare le fasi stilistiche note alla mia generazione: Grunge (Doctor Martens e camicia a quadri), Dark (total look black, pelle e catene), Tamarra in pieno stile Beverly Hills 90210 (seminuda e maculato a oltranza).

Oggi le mie forme mediterranee mi conducono a uno stile lady like, mai eccessivo, little black dress d’inverno e morbidi pepli d’estate, aggiungendo i dettagli dettati dalle tendenze in corso.

Come spesso accade, aimè, anch’io sono finita a fare tutt’altro rispetto a ciò che desideravo da bambina, dovendomi ineluttabilmente piegare al grigio mood impiegatizio…

Fino a che… fino a che non ho incontrato lei: Cristina.

Capitolo 2 – CRISTINA

Sono Cristina e tutto cominciò con loro, le Barbie.

Correvano i primi anni ’80 quando misi le mie manine su quelle donnine bionde e perfette, tutte da vestire e svestire. Ne collezionai almeno una dozzina, a metà delle quali tagliai i capelli (del resto così fan tutte), e misi insieme più di duecento vestitini tra originali, cuciti dalla mamma e dalla nonna, scambiati e – sì, lo ammetto – anche arraffati furtivamente nei rari momenti di distrazione delle mie care amichette.

Giunse poi un ambito dono natalizio per bambine couturier, la favolosa “Maglieria Magica”, un arnese per future magliaie dalle grandi promesse e dai risultati opinabili. Ebbe almeno il merito di svelarmi e imprimere nella mia memoria il concetto di “tubolare” perché oltre a lunghi tunnel di lana, non riuscii mai a fare.

Mortificati i miei sogni sartoriali, pensai bene di dedicarmi al disegno. Passai quindi all’idea di diventare anch’io una famosa stilista e di mettere la mia creatività a servizio nientemeno che di Laura Biagiotti. Con l’aiuto del complice zio, inviai alla nota casa di moda italiana i miei bozzetti (li conservo ancora) con la mia coraggiosa offerta di lavoro che incassò un meritato e clamoroso insuccesso.

Venne anche per me l’età delle riviste patinate e le mie ambizioni professionali non poterono che virare nel giornalismo, impegno giovanile affossatosi rapidamente in favore di ripetute ripetizioni di matematica.

Peraltro, non aiutava un morbido fisico da adolescente che mi impediva di entrare in possesso e strizzarmi nei bei vestiti delle modelle e delle amiche più in vista, nonostante tutti gli sforzi profusi per convincere la mia principale finanziatrice – la mamma – che gli abitini attillati possedevano la contro-intuitiva proprietà di snellire qualsiasi silhouette, “anche la tua mamma”.

Dopo anni e anni di sofferenze e frustrazioni, di gonne larghe e lunghe, di magliette larghe e lunghe e di cappotti larghi e lunghi, decisi che la moda, in fin dei conti, ero io e cominciai a maturare il mio stile personale, classico, sobrio e dai dettagli originali.

Ma i sogni da bambina – la dilagante singletudine da ricerca del Principe Azzurro lo dimostra – sono duri a morire e perciò eccomi qui.

Capitolo 3 – NEW RED BAG

Ecco qui, Cristina e Francesca: la Web Specialist a servizio della Fashionist, la Fashionist a servizio della Web Specialist.

Cristina e Francesca amano entrambe la moda e la scrittura, anche se hanno maturato in entrambi i campi stili assai differenti e personali. La prima, appassionata di Web e dintorni, ha coinvolto la seconda, stanca di occuparsi solo di ricevute e fatture in un progetto che suggellasse la loro amicizia, unendo le due passioni.

È nato così New Red Bag, un blog che ha l’ambizione di essere qualcosa di più di un fashion blog: un luogo di scambio sulla moda in tutte le sue forme, sulla vita, sulle esperienze, una piattaforma a cui tutti e tutte possono contribuire. Ci piacerebbe collaborare con le case di moda come The Blonde Salad e co. – e chi non vorrebbe fare il giro del mondo in 80 giorni di tutto punto vestite? – e ci piacerebbe diventare Official Blogger di Grazia.it – e chi non vorrebbe mettere la firma su una delle riviste femminili più seguite e amate dalle donne – ma vogliamo anche rivolgerci e coinvolgere un mondo a noi più vicino, quello fatto dalle “amiche stilose”, le tante handmaker che confezionano abiti o creano gioielli fatti a mano, vogliamo scovare gli stilisti emergenti, dare spazio ai creativi e, in ultima istanza, alle belle persone e alle belle idee. New Red Bag è un Fashion Blog un po’ meno Selfie degli altri e un po’ più Buzzy: ecco perché Grazia.it dovrebbe volerci!

Capitolo 4: GRAZIA.IT

Che cosa ci piace di Grazia.it? Tutto! Dalla G alla T! Ruffianerie a parte… Amiamo la sezione It fashion/street style perché, certo, ci piacciono le bellezze in passerella preparate ad hoc per l’occasione, ci piacciono i servizi di moda curati in ogni dettaglio, ma adoriamo poter sbirciare tra le persone che lavorano ditro le quinte nella e per la moda. Persone di tutte le età, nazionalità, alti, bassi, bionde, brune, stravaganti o dal look minimalista. Grazia.it ci offre l’opportunità di avere uno specchio del mondo della moda anche fuori dal patinato!
Seguiamo moltissimo anche la sezione It fashion/in esclusiva ! Invidiamo i servizi di moda con le It girls e i divertentissimi video Trend, vedi alla voce “Wild bags”, perchè in fondo… tutte noi vorremmo essere protagoniste di un video Trend di Grazia.it! 🙂

1 Commento
  • Marco
    febbraio 13, 2014

    Bravissime ragazze! 🙂

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