8 consigli su come indossare la mini-gonna

Tanti auguri Mary Quant! L’11 febbraio del 1934 nasceva la stilista londinese che avrebbe rivoluzionato il mondo della moda accorciando di più di un centimetro le gonne che le ragazze portavano molto sotto il ginocchio. Fu lei a ideare la “mini-gonna” negli anni ’60 e a diventare così uno dei simboli della Swinging London. Se i ragazzi annunciavano un rivoluzionario cambio di passo negli usi e nei costumi portando i capelli lunghi come i Beatles, le ragazze lo facevano indossando quel pezzo di stoffa irriverente e sbarazzino che mostrava le gambe.

Mary QuantMa furono molte le donne che prepararono la strada a Mary Quant. La femminista Hubertine Auclert (1848-1914), alla fine del XIX secolo, creò addirittura, oltre alle tante iniziative per il suffragio universale, la “Lega per le gonne corte”, rivendicando un abbigliamento più comodo che potesse garantire alle donne autonomia di movimento.

Prima di Mary Quant, fu Coco Chanel a raccogliere quel desiderio di accorciare la gonna, ma anche le distanze nelle libertà individuali, che andava diffondendosi negli anni ’20. La stilista presentò modelli molto più semplici rispetto al passato, introducendo tessuti comodi e leggeri come il jersey e riducendo la lunghezza della gonna fin sotto il ginocchio.

La gonna accorciata rimane, tuttavia, ancora appannaggio esclusivo delle starlette e delle dive del cinema e facendo la propria comparsa nei campi da gioco delle Olimpiadi del primo dopoguerra.

Durante la seconda guerra mondiale, la gonna corta divenne addirittura una necessità: la mancanza di materiali e stoffe rese necessario alle donne ridurre la lunghezza dell’indumento. Tanto che, nel secondo dopo guerra, per allontanare l’immagine di quella miseria, Christian Dior ripropose abiti con gonne molto lunghe e con abbondante uso di tessuto.

Fu Mary Quant, ispirata dall’automobile Mini, a dare un nome e quindi a decretare definitivamente la nascita della mini-gonna nel 1963. La maternità/paternità della mini-gonna è in realtà contesa da diversi stilisti dell’epoca, ma di certo fu Mary Quant l’icona di quell’indumento e di un modo di indossare gli abiti finalmente libero e fuori dagli schemi.

La mini-gonna ha conosciuto nel tempo a seguire vorticosi alti e bassi, ma è rimasta sempre un capo cult dell’immaginario di ogni donna. Meno del guardaroba. Comoda sì, ma a volte è meglio farne a meno.

Chi si può permettere la mini-gonna?

  • In genere, la donna alta e slanciata. La mini-gonna valorizza le gambe e, per questo, riesce nel suo scopo soprattutto quando sono lunghe e ben fatte.
  • Sconsigliata a chi ha gambe lunghe e snelle ma simili a quelle di un calciatore. In questo caso, molto meglio una longuette…
  • Sconsigliata anche a chi ha gambe troppo magre, esattamente come le modelle che fanno sembrare la mini un misero pezzo di stoffa…
  • Che tu sia alta e slanciata, bassa e tarchiata importa poco. La regola aurea è che la mini-gonna deve essere indossata da chi ci si sente a proprio agio dentro.

Come indossare la mini-gonna?

Bastano pochi suggerimenti per consentire in definitiva a tutte di indossare la mini-gonna e valorizzare la silhouette:

  • Innanzitutto è importante scegliere con cura il modello. Se le tue gambe non sono proprio perfette, evita le mini plissettate e scegli il classico modello a tubino che slancia e sfila le curve, rendendole molto più sexy…
  • Scegli “materiali più solidi” per evitare di sottolineare le imperfezioni. Se invece le tue gambe sono lunghe e ben fatte, via a libera a seta, chiffon e jersey.
  • Anche tu, come tutte, avrai un po’ di cellulite sulle cosce. Poco male. Basta ricordarsi di indossare una leggera sottoveste in seta per impedire all’effetto buccia d’arancia di venire alla luce.
  • Nascondi le imperfezioni usando i collant. Gambe lunghe? Via libera a collant velati e leggins. Gambe corte? Ripiega su un collant coprente ma non troppo.
  • Abbina la mini a un capo sobrio e pulito: una canotta, una t-shirt, una blusa ma da indossare rigorosamente dentro la gonna. Sopra, puoi portare con disinvoltura una giacca, un trench o un golfino per un effetto bon-ton.
  • Le scarpe! Per non apparire volgari, è fondamentale indossare le scarpe giuste: d’inverno via libera a stivali alti ma rigorosamente piatti, mentre d’estate va bene tutto: sandalo, zeppa, ballerina, sneakers: l’importante è non superare i 6 cm di tacco!
  • Ovviamente, occhio alla taglia: la minigonna non deve stringere, nè deve essere troppo morbida: è uno di quei capi che va indossato con la taglia giusta, onde evitare “cadute” di stile o di sembrare strizzate come una salsiccia.
  • Infine, indossate la mini-gonna per la giusta occasione. Da evitare in ufficio, a una cena di gala, a teatro, a una cerimonia. Perfetta per andare a ballare, per uscire con le amiche una calda sera d’estate o con il tuo lui che di certo saprà apprezzare il tuo outfit.

Di seguito, una selezione di mini-gonne Zara della collezione Primavera / Estate 2016 per osare, ma senza spendere una fortuna!

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