S come Sahariana! Cos’è, quando e perché indossarla

S come sahariana, ma anche come sole, sabbia, savana, safari, altre S altrettanto evocative, che richiamano subito alla mente immagini di spazi infiniti, animali affascinanti e pericolosi, la luce accecante che si riflette sugli specchi d’acqua, un bivacco all’aperto sotto all’intero firmamento celeste e un aitante esploratore abbronzato pronto a difenderti al minimo ruggito colto in lontananza… ma tu, cosa indossi in un momento come questo? Una Sahariana ovviamente, che altro?!

Anche se non puoi volare in Africa per vivere tutto ciò, infila una Sahariana et voilà! Il tuo safari personale inizia da qui e, fantasticherie a parte, questo capo come lo conosciamo oggi ha una storia piuttosto selvaggia e molto chic. Vale la pena conoscerla 🙂

Cos’è la Sahariana

Si tratta di una giacca leggera di cotone o lino, spesso impermeabile, munita di 2 o 4 tasche, con cintura in vita, lunga fino ai fianchi e solitamente di color kaki o beige.

Chi l’ha inventata

Beh, un vero e proprio inventore non c’è, comunque non ci è dato sapere il suo nome. Questo capo nasce nel periodo coloniale a cavallo tra ’800 e ’900, con delle caratteristiche precise che rendono la Sahariana adatta al clima e alle esigenze di praticità degli europei, specialmente inglesi, che scorrazzavano in cerca di zanne e diamanti per tutto il continente africano.

Come si è diffusa

Dall’Africa all’Australia alla Nuova Zelanda il passo è breve e la Sahariana si è diffusa a macchia d’olio in tutto il resto del mondo, indossata come capo di riferimento per uno stile sportivo e comodo ma sempre appannaggio del guardaroba maschile. Testimonial d’eccezione della Sahariana è Ernest Hemingway, uomo avventuroso e senza paura, che se la faceva confezionare appositamente piena di tasche da Abercrombie & Ficht, prima che diventasse quel mass market assordante, con i commessi stile “lupo mannaro di Twilight”, che è ora.

La Sahariana e il cinema

È stata la settima arte a portare all’attenzione del pubblico femminile la Sahariana. È infatti bastato un film del 1953, “Mogambo“, con Grace Kelly e Ava Gardner, a far innamorare le donne della Sahariana, che nel film esaltava la grazia regale della prima e la sensualità selvaggia della seconda, contribuendo allo sviluppo all’epoca di uno stile fatto di linee semplici e comode, elementi maschili come le pratiche tasche e i colletti larghi dai colori naturali.

Chi l’ha reinventata

Fu nientepopodimeno che Yves Saint Laurent, nel 1968, a introdurre nella sua collezione di haute couture la Sahariana e ad adattarla alle proporzioni femminili, così come la portiamo ancora oggi, e che ne fanno un must del guardaroba Primavera / Estate di ogni donna elegante che si rispetti.
Yves Saint Laurent, con l’introduzione e la rivisitazione di un capo maschile in una luce più raffinata e femminile, ha contribuito a rompere gli schemi del passato, in un anno cruciale in cui tutti gli schemi se andavano via via in frantumi uno dopo l’altro.
Da allora la Sahariana è diventata uno dei simboli della maison YSL, tanto che quando si parla di Sahariana si fa riferimento direttamente a Saint Laurent. Nel 2011 è stata anche creata una fragranza che porta proprio il nome di “Saharienne”, definita dai suoi creatori come la più calda tra le fragranze fresche, per riprendere lo stesso desiderio di libertà e modernità che hanno ispirato la nascita dell’irrinunciabile capo di abbigliamento.

1. La prima Sahariana
2. Vogue con Sahariana YSL
3. Yves Saint Laurent con Catherine Deneuve all’inaugurazione della prima boutique a Londra nel 1968
4. Grace Kelly e Ava Gardner con Sahariana in Mogambo
5. Grace Kelly con Sahariana in Mogambo
6. Poster Mogambo

La prima Sahariana

Vogue con Sahariana YSL

Yves Saint Laurent

Grace Kelly e Ava Gardner con Sahariana in Mogambo

Grace Kelly con Sahariana in Mogambo

Poster Mogambo

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